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Villa storica di Besso protetta dalla demolizione: il progetto di Casa Dorotea cambia rotta

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La storica Villa Liberty di Besso, situata lungo via Angelo Jelmini, non sarà più demolita. Originariamente progettata dall'architetto Americo Marazzi, questa iconica struttura è stata preservata grazie a una svolta inaspettata. Sebbene la città di Lugano non l'abbia riconosciuta come un bene culturale, la Fondazione Casa Dorotea ha deciso di cambiare rotta.

La prima proposta della Fondazione, che aveva presentato la sua domanda di costruzione nell'aprile 2022, era di erigere un edificio moderno sul sito della villa. Questo avrebbe ospitato residenze per il parroco, alloggi a basso costo e spazi per la comunità locale. Tuttavia, la Società ticinese per l'arte e la natura (Stan) ha espresso preoccupazioni riguardo alla potenziale demolizione, evidenziando l'importanza storica e culturale della villa.
In risposta, la Fondazione Casa Dorotea ha proposto un'alternativa: conservare e rinnovare la Villa Liberty e aggiungere un nuovo edificio adiacente. Questo nuovo edificio avrà otto appartamenti e si troverà vicino alla chiesa di San Nicolao. Con un approccio che privilegia la spiritualità e la comunità, il progetto mira a creare un ambiente che unisce fede, famiglia e vicinato.
Il nome "Casa Dorotea" è un tributo a Dorotea, la moglie di Nicolao della Flüe, ampiamente rispettata e venerata in Svizzera. La loro storia di fede e famiglia riflette gli ideali della Fondazione e sottolinea l'importanza di preservare e valorizzare il patrimonio culturale.
Inoltre, la Stan ha svolto un ruolo chiave nella conservazione di altri edifici storici della regione. Questo organismo ha sempre sottolineato l'importanza di un restauro accurato rispetto a una semplice ristrutturazione, mantenendo intatte le caratteristiche originali degli edifici e assicurandosi che la storia venga onorata. Grazie a questi sforzi congiunti, la Villa Liberty di Besso continuerà a prosperare e a servire la sua comunità per le generazioni a venire.



Questo è un articolo pubblicato il 18-10-2023 alle 12:53 sul giornale del 19 ottobre 2023 - 18 letture






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