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Dinamiche linguistiche e demografiche nelle città svizzere: inglese in ascesa, italiano sotto pressione

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L'ultima edizione dell'annuario statistico delle città svizzere rivela cambiamenti significativi nelle tendenze linguistiche e nella composizione demografica urbana. L'italiano, una volta lingua dominante in certe aree, ora rischia di perdere il proprio spazio nei contesti urbani svizzeri a favore dell'inglese.

Questo è uno dei dati salienti che emerge dall'85ma edizione dell'Annuario Statistico delle Città Svizzere del 2024, che quest'anno offre per la prima volta un'analisi dettagliata delle preferenze linguistiche e dell'appartenenza religiosa.

Secondo l'Ufficio Federale di Statistica, le città considerate nello studio sono aumentate a 170, includendo località come Morat e Arosa, che contribuiscono alla definizione di "città" basata su densità di popolazione, posti di lavoro e flussi turistici. Questi centri urbani ospitano metà della popolazione della Svizzera, percentuale che raggiunge i tre quarti se si includono gli agglomerati.

Nelle città, gli stranieri costituiscono il 32% della popolazione, rispetto al 26% a livello nazionale. Le città romande mostrano percentuali particolarmente alte, ma è Kreuzlingen, al confine con la Germania, a detenere il record con il 56,3% di residenti stranieri.

Relativamente alle lingue, il tedesco rimane prevalente con il 59,5%, seguito dal francese (22,8%) e dall'italiano (8,7%). Tuttavia, l'italiano, sebbene sia la lingua principale in località come Chiasso, Mendrisio, Lugano, Locarno e Bellinzona, vede la sua posizione minacciata dall'inglese, che ha raggiunto l'8,1% e continua a crescere, con punte significative a Ginevra e Zurigo. Il romancio si attesta al 6,4% a Coira, mentre quasi il 23,1% della popolazione parla una lingua diversa dalle quattro nazionali o dall'inglese.

Il fenomeno della secolarizzazione è evidente, con un terzo degli urbani che non si identifica con nessuna comunità religiosa, una tendenza in crescita a discapito degli evangelici riformati, mentre la percentuale di musulmani aumenta, raggiungendo il 21,9% a Spreitenbach in Argovia.

Infine, l'annuario rivela che l'invecchiamento della popolazione è un fenomeno nazionale, con una percentuale di giovani fino a 19 anni nelle città che si avvicina alla media svizzera del 19,9%. I grandi centri di Ginevra, Zurigo, Basilea e Berna mostrano percentuali superiori, con Versoix che spicca al 25,8%. Invece, le città ticinesi si distinguono per la loro alta quota di pensionati, con Chiasso che registra il 27,7%, la seconda più alta in Svizzera dopo Arlesheim.



Questo è un articolo pubblicato il 24-04-2024 alle 11:25 sul giornale del 24 aprile 2024 - 14 letture