statistiche sito
SEI IN > VIVERE LUGANO > ATTUALITA'
articolo

Studenti EHL: esplorano le pratiche di sostenibilità degli Hotel di Lugano

2' di lettura
20

Un nuovo legame tra Sapori Ticino e l'EHL promuove la sostenibilità nell'hotellerie ticinese Venerdì scorso a Lugano si è discusso di sostenibilità alberghiera grazie a una recente iniziativa tra Sapori Ticino, noto per i suoi eventi enogastronomici che da due decadi valorizzano il territorio, e l'EHL Hospitality Business School di Losanna, un istituto di eccellenza nel settore ospitaliero con una storia di 130 anni e uno studentato internazionale di 4000 iscritti da 127 paesi.

Questa collaborazione posiziona Sapori Ticino come il punto di riferimento principale per la scuola sia nella regione che in Italia, offrendo un'opportunità preziosa per arricchire la cultura dell'ospitalità locale, vitale per l'economia turistica della regione.

Recentemente, due gruppi di studenti dal campus di EHL Passug, la Swiss School of Tourism and Hospitality, hanno visitato due noti alberghi di Lugano: il Grand Hotel Villa Castagnola e l'Hotel Splendide Royal. Queste visite hanno permesso agli studenti di osservare direttamente come gli alberghi incorporano pratiche sostenibili nel loro funzionamento quotidiano. Tra le innovazioni osservate figurano il riutilizzo degli scarti di cucina per la produzione di energia rinnovabile, l'uso di termopompe per minimizzare le emissioni di CO2, l'impiego di acqua lacustre per i sistemi di riscaldamento e condizionamento, la riduzione del consumo di carta, l'utilizzo di materiali riciclabili e il ricorso a prodotti locali.

Il professor Michael Gibbert, che insegna marketing e sostenibilità sia all'USI che all'EHL, ha enfatizzato l'importanza di responsabilità e rispetto, valori che, abbinati all'ospitalità, sono fondamentali per i futuri leader del settore. "Questi valori devono essere vissuti personalmente prima di poter essere efficacemente implementati nelle pratiche aziendali," ha commentato Gibbert.

Per molti studenti, questa è stata la prima visita in Ticino e a Lugano, scoprendo così un'area con un ricco potenziale turistico e una consolidata tradizione gastronomica, risalente a oltre 500 anni fa con il Maestro Martino. Il professor Gibbert ha sottolineato quanto il territorio abbia molto da offrire, riconoscendo il suo valore come una realtà enogastronomica di primo piano.



Questo è un articolo pubblicato il 24-04-2024 alle 11:13 sul giornale del 24 aprile 2024 - 20 letture






qrcode