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Progetto bloccato: la ciclopista Paradiso-Melide non vedrà la luce

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Dopo un lungo dibattito durato quindici anni, il progetto della ciclopista tra Paradiso e Melide è stato definitivamente messo da parte. Le parole del municipale di Lugano, Filippo Lombardi, hanno segnato la fine di un'ambizione di mobilità sostenibile nella regione, spiegando che il costo del progetto è salito troppo a causa delle esigenze cantonali. Nonostante ciò, le discussioni tra i vari enti coinvolti continuano, evidenziando la complessità e le sfide geologiche del territorio.

La pista ciclabile che avrebbe collegato Paradiso a Melide non verrà realizzata, almeno per il momento. Questa la dichiarazione di Filippo Lombardi, municipale di Lugano, durante un'intervista rilasciata per il programma Modem su Rete Uno, dove si discuteva di mobilità lenta.

"Da un progetto di 15 milioni di franchi, a causa soprattutto delle esigenze cantonali, si è passati a più di 50 milioni di costo. Il risultato è che non la faremo purtroppo. L’obbiettivo di volere la perfezione assoluta conduce infine a bloccare i progetti", ha affermato Lombardi.

Tuttavia, Tiziano Bonoli, capo dell’Ufficio della mobilità lenta e del supporto del Canton Ticino, ha parzialmente contraddetto Lombardi. Intervistato anch'esso da RSI, Bonoli ha sottolineato che le discussioni sono ancora in corso: "Stiamo ancora discutendo" e ha aggiunto che il progetto sta affrontando significative difficoltà, incluse quelle geologiche.

Riguardo al ritardo nell'implementazione di progetti simili a Lugano, Lombardi ha difeso la città, spiegando che le caratteristiche geografiche rappresentano un serio ostacolo: "Lugano non è un cattivo allievo, la morfologia ci penalizza".

Confrontando i costi, Lombardi ha poi evidenziato le sfide finanziarie associate alla costruzione di infrastrutture in aree complesse: mentre un tratto di ciclopista lungo sei chilometri in Mesolcina è costato 4 milioni di franchi, come menzionato da Samuele Censi, sindaco di Grono, durante Modem, un segmento di appena 500 metri a Lugano tra Massagno e la stazione ferroviaria è stimato costare 8 milioni di franchi. Questo aumento è dovuto non solo alla conformazione del territorio, ma anche alle crescenti richieste a livello cantonale e federale, ha sottolineato Lombardi.



Questo è un articolo pubblicato il 30-04-2024 alle 16:38 sul giornale del 30 aprile 2024 - 20 letture






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