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Votazione del 9 giugno, il SÌ del Municipio all’acquisto dello stabile EFG per realizzare la cittadella della giustizia

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Il Municipio di Lugano ribadisce la sua raccomandazione di voto per la votazione cantonale del 9 giugno 2024 relativa al tema del nuovo Palazzo di giustizia.

L’Esecutivo invita le cittadine e i cittadini ticinesi ad accettare il decreto legislativo del 7 febbraio 2024 concernente lo stanziamento di due crediti: il primo di 76 milioni di franchi per acquistare l’edificio ex Banca del Gottardo a Lugano, di proprietà di EFG Bank SA, e il secondo di 6,44 milioni di franchi per la progettazione della ristrutturazione e l’adeguamento logistico dello stabile. Tale credito servirà anche per realizzare uno studio di fattibilità e progettare gli spazi destinati alla sede provvisoria, necessaria al momento della ristrutturazione del Palazzo di Giustizia.

Ripiegare su soluzioni transitorie comporterebbe non solo maggiori costi per tutti, ma anche rinunciare all’unica alternativa valida per realizzare un polo della Giustizia moderno e funzionale, con spazi adeguati e servizi migliori, a beneficio di tutta la popolazione. Accogliere il decreto legislativo del 7 febbraio significa aderire a una visione lungimirante e orientata al progresso della nostra comunità, che consentirà di dotare la giustizia di una sede rappresentativa – ma soprattutto funzionale – del terzo Potere dello Stato.

Questo investimento nasce dalla necessità, non più procrastinabile, di ristrutturare completamente il vetusto Palazzo di Giustizia, per poter finalmente disporre di spazi e strutture sicure, dignitose e consone all’operato delle Autorità, e anche per migliorare i servizi garantiti ai cittadini di oggi e di domani. L’attuale sede, realizzata negli anni ’60, presenta un’evidente obsolescenza strutturale e tecnologica; le sue dimensioni non sono più sufficienti per accogliere le Autorità giudiziarie e amministrative che hanno sede a Lugano, considerando anche l’aumento del personale registrato negli ultimi vent’anni. Il nuovo Palazzo di Giustizia accoglierà in particolare il Tribunale di appello, la Pretura civile, la nuova Pretura di protezione (oggi Autorità di protezione), l’Ufficio del Giudice dei provvedimenti coercitivi e altre Autorità amministrative (esecuzione, fallimenti, registro fondiario, ...). Con l’acquisto dello stabile sarà possibile procedere alla ristrutturazione dell’attuale Palazzo di Giustizia dove rimarranno ubicati il Ministero pubblico e la Polizia cantonale.

Rinunciare a questo investimento comporterà costi complessivi stimati in circa 183 milioni di franchi, senza peraltro risolvere i problemi logistici della giustizia ticinese e rischiando di comprometterne il buon funzionamento. Sarà necessario liberare l’attuale edificio e dislocare le Autorità in sedi transitorie, con costi significativi di trasloco, adeguamento di spazi e locazioni per i prossimi quindici anni.

Nel rapporto 2022 del Consiglio della Magistratura e delle Autorità giudiziarie, si evidenzia che “la situazione logistica generale della giustizia ticinese resta in parte ancora inadeguata e, almeno per certe realtà, oggettivamente indecorosa. In particolare questo vale per il Palazzo di Giustizia di Lugano (….). Le carenze logistiche comportano l’impossibilità di offrire sufficienti spazi alle attività e alle persone, di garantire una sicurezza minima per magistrati e utenti, nonché di mettere a diposizione supporti tecnici al passo con i tempi che possano realmente favorire una qualità e una velocità del lavoro paragonabile a quella offerta ai magistrati dalla Confederazione e dagli altri Cantoni. Queste carenze hanno inevitabilmente ripercussioni anche sull’immagine della giustizia”.

Votare SÌ significa concretizzare un investimento sostenibile a livello ambientale e sociale, attraverso il recupero e la valorizzazione di stabili esistenti e l’accesso facilitato dalla futura rete tram-treno; significa anche dotarsi di strutture logistiche al passo coi tempi per adeguarsi al processo di digitalizzazione della giustizia in fase di sviluppo a livello federale e cantonale (progetto “Justitia 4.0”), migliorando così l’efficienza e l’accessibilità del sistema giudiziario. La Giustizia è uno dei pilastri fondamentali nella vita di una comunità, che tutela la libertà e i diritti di tutti. Votare SÌ significa salvaguardare questi principi e investire per la popolazione e le future generazioni.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-05-2024 alle 19:32 sul giornale del 30 maggio 2024 - 20 letture






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